Il Trading sulle commodities: come poterne ricavare dei profitti

In questo particolare periodo storico dove gli sguardi attenti degli operatori finanziari sembrano rivolgersi con sempre maggior interesse verso quel mondo virtuale e dall’indubbio fascino qual’è, di certo oggi, quello delle criptovalute  e degli altri assets assai più volatili, non si può comunque non soffermarsi a parlare delle altre forme di investimento, che pure ci sono, certamente più conosciute e tradizionali.

Effettuare operazioni di trading in un settore, molto rappresentativo, come lo è da tantissimi anni quello delle materie prime può ancora racchiudere in sé quel reale valore che per tanti può effettivamente rappresentare la più classica ed affidabile alternativa al nuovo modello fintech che sembra in questi momenti riscuotere, così tanti consensi.

Gli innovativi prodotti finanziari, alquanto fumosi e non reali in riferimento (alle cripto) per quanto in auge sui mercati, ci sembra difficile pensare che possano tutto d’un tratto soppiantare quelli relativi ai beni, cosiddetti tangibili, come: petrolio, oro, argento, rame (o anche carne e prodotti agricoli) con prospettive di fondo assai più solide e reali. 

Essi, potranno subire sicuramente delle svalutazioni per lo più momentanee dovute a diversi fattori esterni non del tutto prevedibili, ma non potranno certamente mai andare incontro a dei veri e propri tracolli finanziari che potrebbero danneggiare in modo irreversibile l’investitore.

Le diverse modalità per fare trading sulle principali commodities

Esistono due diversi modi entrambi validi per fare trading sulle differenti commodities presenti sul mercato: 

Primo: Cercando di guadagnare dalle variazioni di prezzo di quella particolare materia prima, in quello specifico momento.

Secondo: Cercando d’investire il proprio capitale su società quotate che offrono direttamente tali prodotti.

In tal modo diversificando il tipo d’investimento si può cercare di ottenere dei guadagni certamente più elevati, riducendo in parte il rischio di perdite, che è bene sempre ricordarlo esiste sempre e non va trascurato ed è strettamente connesso anche agli strumenti usati dal trader per raggiungere gli eventuali obiettivi. Per quanto riguarda il punto primo: si punta su guadagni molto alti al variare del prezzo (in su e giù) dello specifico prodotto. Nel secondo punto: il guadagno si ottiene al variare del prezzo dell’azione (relativa a quella società) quotata sul mercato che vende quel particolare prodotto in quel momento molto richiesto.

Detto ciò, si tenga ben presente che tutte le operazioni di compravendita, comprese quelle effettuate sul mercato delle materie prime nascondono comunque dei rischi come si è scritto e che se non ben gestiti possono portare ad avere perdite consistenti, è quindi sempre opportuno prima di passare ad eseguire gli ordini sul mercato di adottare tutti gli accorgimenti del caso aiutandosi perché no, anche con strategie ben studiate per limitarne gli eventuali effetti negativi che potrebbero verificarsi in questo settore.

Quali sono le principali materie prime e su quali conviene certamente investire?

A questa domanda non esiste una risposta che sia univoca. In gran parte dipende dal contesto in cui i mercati finanziari si trovano in quel dato momento e da altri fattori non previsti. Di certo, su una cosa  possiamo essere sicuri, che tra le tante materie prime quotate il Petrolio e l’Oro sono quelle più ricercate: l’importanza ed il valore commerciale non sono in nessun modo in discussione e, proprio per questo motivo, essi risultano i prodotti di punta di un settore che è davvero cruciale per l’economia, sia per quel che concerne il mondo finanziario che di quello più strettamente legato a forme di geopolitica.

Va inoltre ricordato, come non tutte le materie prime quotate si comportano  ugualmente sul mercato: tra di esse vi sono prodotti assai più volatili che possono condurre a guadagni davvero alti, così come ne esistono altre meno speculative sul breve periodo e (più adatte così ad investimenti sul breve-medio termine).

Cosa sapere prima di apprestarsi ad investire in questo specifico mercato.

C’è da dire innanzitutto che anche se meno volatile rispetto ad altri mercati, fare del trading sulle materie prime non è comunque affatto facile e l’inesperienza quasi mai paga in questi frangenti. Guadagnare in questo settore quindi, non è semplice ne sicuro come si possa pensare e bisogna assolutamente ricordarsi di prestare la massima attenzione alle tante cose che possono rivelarsi utili quando ci si appresta ad effettuare l’investimento voluto:

Rimanere sempre costantemente aggiornati: è uno dei modi che si hanno per poter cercare di anticipare il mercato. Esiste tutta una serie di elementi che può causare forti variazioni nei consueti valori delle materie prime: il primo e più importante è quello politico (instabilità dei governi,guerre), fino a giungere agli sconvolgimenti  naturali.

Intuire ed anticipare le situazioni che giorno per giorno possono venire a crearsi  è certamente un elemento essenziale per poter diventare dei buoni trader.

Carpire le notizie e dare la giusta rilevanza agli spifferi: Non tutti gli spifferi di corridoio vanno ad influenzare realmente l’andamento dei prezzi di mercato relativi ai prodotti: previsioni e/o dichiarazioni talvolta, possono influenzare si l’andamento delle quotazioni per alcuni istanti, ma spesso si tratta solo di brevi seppur violente oscillazioni che vengono poi presto riassorbite.

Differenziare gli investimenti: Mai investire il proprio capitale su un solo prodotto. Questa è una regola che vale sempre: meglio pensare di ripartire il proprio capitale suddividendolo in più operazioni per poter così attenuare eventuali errori commessi nell’investire su un particolare prodotto finanziario.

Per investire bene bisogna comprendere: è fondamentale. Si potrebbe parlare dell’oro da sempre considerato il principale bene rifugio, a cui rivolgersi quando il mercato assume connotati di volatilità estremamente elevati ed i rischi sembrano divenire troppo alti.

Il metallo prezioso in questi particolari frangenti di alta turbolenza sembra non risentire di variazioni rilevanti e risulta così essere un investimento a rischio contenuto.

Qualità ed efficienza del broker: è essenziale per poter effettuare  operazioni in questo mercato. Nella rete di piattaforme che offrono buoni livelli di affidabilità e sicurezza ne esistono molte, e tra l’altro, offrono corsi gratuiti cui i trader possono partecipare ed imparare.

Il Trading sulle materie prime può rappresentare un alternativa alle altre tipologie d’investimento?

In un mercato finanziario dove l’investimento viene volutamente visto da alcuni soggetti sempre più con atteggiamenti che fanno pensare più ad una insana voglia di speculare che d’investire il trading operato sulle materie prime può rappresentare ancora quella diversificazione programmata che taluni investitori ricercano per non subire perdite anche fin troppo elevate in certi frangenti alquanto turbolenti.

In generale, facendo un piccolo raffronto con le cripto, si può subito notare come i prodotti finanziari concepiti per il settore appaiono senza dubbio più comprensibili e vicini all’investitore, così come certamente più lineari possono essere considerati i movimenti.

Ovviamente, i margini di rischio e di errore possono essere sempre dietro l’angolo, ma investire nelle materie prime può senz’altro risultare in alcune occasioni un’operazione vincente e da fare.

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